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Se hai terminato il tuo percorso di studi da almeno 6 mesi ma ancora non hai firmato nessun contratto e nessuna azienda a cui hai fatto richiesta ti ha ricontattato, non preoccuparti…non sei da solo.
Gran parte dei neolaureati in Italia si trova in condizioni simili.
Ma vuoi sapere quale è il reale motivo che ti ha portato in questa situazione?
Anzi, prima di andare avanti preferisco dirti da subito quali sono i motivi che NON ti hanno portato in questa situazione:
Il tema dei giovani laureati senza lavoro è uno dei più diffusi al giorno d’oggi.
Il mondo del lavoro è in uno stato di continua trasformazione che sta causando un notevole stato d’ansia tra studenti, neolaureati e giovani adulti.
Non è più una notizia infatti che l’Italia stia vivendo un periodo molto difficile caratterizzato dall’alto tasso di disoccupazione tra i giovani laureati.
Molto spesso gli studenti neolaureati si trovano a svolgere lavori completamente diversi dal loro percorso di studio.
Questo ci fa rendere conto della crisi del sistema educativo per la quale le università non riescono ad essere al passo con i tempi, proponendo percorsi formativi che non combaciano con le richieste del mercato lavorativo.
Di conseguenza i giovani laureati preferiscono ottenere lavori sottopagati, lavori diversi dal loro percorso di studio, oppure preferiscono direttamente iniziare un nuovo percorso formativo alla ricerca di nuovi sbocchi.
Le statistiche offrono una panoramica molto chiara sulla situazione dei giovani laureati senza lavoro.
Secondo l’ultimo studio Eurostat sui laureati disoccupati, l’Italia è uno degli stati europei con il più piccolo tasso di laureati dipendenti, occupando nella classifica europea il penultimo posto dopo la Grecia.
Inoltre, una statistica pubblicata da Istat sostiene che sono 1,8 milioni gli italiani tra i 20 e i 64 anni che svolgono lavori per i quali è richiesto un titolo di studio inferiore a quello conseguito.
Lo sbaglio principale che fanno molti giovani è quello di non analizzare le richieste del mercato del lavoro prima di intraprendere un percorso universitario. Infatti, come tutti i mercati, anche il mercato del lavoro è regolamentato dalla legge della domanda e dell’offerta.
Le aspettative degli studenti sono quelle di trovare lavoro subito dopo aver conseguito il titolo di studio. Purtroppo la situazione reale è ben diversa. Infatti, dopo una triennale o una magistrale, gli studenti si trovano del tutto spaesati dalla dura realtà che devono affrontare.
Sfortunatamente, il problema che c’è tra il mondo accademico e quello del lavoro consiste nell’impreparazione professionale dei giovani laureati.
Le università al posto di focalizzarsi su una formazione più pratica, cioè sullo sviluppo di competenze utili per il mercato del lavoro, si concentrano su studi prevalentemente teorici, e quindi su concetti che o non sono più validi oggi, oppure sono difficili da mettere in pratica per la mancanza di esperienza.
Ora mi rivolgo direttamente a te che stai leggendo.
Probabilmente anche tu, terminati gli studi, avevi come unico pensiero quello di bruciare i libri e iniziare a guadagnare.
“E’ tempo di raccogliere i frutti dei miei sacrifici.”
Ecco quello che ti diceva la vocina nella tua testa.
Dopo aver letto questo articolo ti sarai reso conto che la realtà è un’altra.
Hai davanti a te solo due strade:
Internet è una miniera di lavori, ma secondo l’OCSE (Skills Outlook Scoreboard 2019) in Italia lo abbiamo compreso ben poco.
Stiamo vivendo la “quarta rivoluzione industriale”: tante professioni per cui la presenza dell’uomo era necessaria ora stanno scomparendo, rimpiazzate dal lavoro svolto da macchine e computer.
D’altra parte, l’industria digitale sta aprendo al strada a tante nuove opportunità.
Se sei arrivato fin qui significa che ora sei consapevole del vero motivo per cui, dopo la laurea, la tua carriera non è ancora partita.
Il problema non dipende da te, ma da un ecosistema universitario che, come abbiamo detto prima, non porta gli studenti ad avere una visione a 360° del mondo lavorativo in cui saranno proiettati.
Adesso questa visione la hai anche tu.
L’unica cosa che devi fare ora è agire e informarti su quali sono le opportunità che il settore digitale può offrirti.
C’è un problema però.
Tra gli “online business” ci sono sia opportunità che truffe, e se ti affacci per la prima volta a questo mondo saper distinguere le une dalle altre può essere complicato.
Ho preparato una lista delle 4 attività professionali del settore digital di maggior rilievo in questo momento storico.
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